ott 20 2010
Gestire documenti anche da remoto – SubVersion – [How-to]

Avete mai avuto la necessità di consultare le vostre bollette mentre siete fuori casa? oppure vedere le vostre ultime buste paga, che ovviamente avete scannerizzato, ma salvato su un pc che ora è spento? Vi propongo una piccola soluzione attraverso un software OpenSource, sto parlando di SubVersion.
Questo software ci permette di salvare i nostri file, come se fosse un normale HD, possiamo effettuare modifiche ai file e lui ne tiene traccia e ci permette anche di vedere tutte le modifiche apportate durante un determinato periodo di tempo. In effetti questo software è nato per la gestione/produzione di codice, ma si addice bene anche alle nostre necessità.
Partiamo da un server linux, nel mio caso ho caricato una bella ubuntu server a 32 bit su cui gira Apache2. Dopo aver verificato che il server web funziona correttamente apriamo una shell e iniziamo a lavorare.
Per prima cosa installiamo il software che ci serve
sudo apt-get install subversion libapache2-svn
Dopo aver installato il software e le librerie per aggangiarci ad apache, abiltiamo il modulo di SVN su apache
sudo a2enmod dav_svn
Ora sistemiamo il file di configurazione del modulo webdav/SVN con
sudo gedit /etc/apache2/mods-enabled/dav_svn.conf
e qui sistemiamolo come segue:
<Location /svn> #Questo farà si che il svn sarà accessibile come http://sito/svn
DAV svn #Questo abilita il modulo DAV
SVNPath /svn #Questo indica la directory effettiva sul file system
AuthType Basic #Questo identifica che è attiva l’autenticazione
AuthName “Subversion Repository”
AuthUserFile /etc/apache2/dav_svn.passwd #Questo indica il file dove sono salvate le pwd
Require valid-user #Questo indica che anche per la lettura si deve accedere con un utente abilitato
</Location /svn>
Ora dobbiamo inserire il primo utente e la relativa password con
sudo htpasswd -cm /etc/apache2/dav_svn.passwd username
Questo serve solo per il primo utente in modo da creare il file, per i successivi senza il parametro -c, ma solo -m
Ora dobbiamo permettere ad Apache di accedere alla directory del file system dove saranno archiviati i nostri file con
sudo chown -R www-data:www-data /svn
Fatto questo, ovviamente dopo aver fatto ripartire Apache con
sudo /etc/init.d/apache2 restart
tutto funziona perfettamente, solo che l’utenza e la password viaggiano in chiaro, quindi qualche birbantello potrebbe anche catturare i nostri dati e fare i danni o quantomeno i curiosi. Per questo abilitiamo il tutto su HTTPS con questi pochi comandi
sudo a2enmod ssl
sudo a2ensite default-ssl
Ora possiamo andare sul nostro sito HTTPS://sito/svn e iniziare a lavorare. Su internet potete trovare vari client, anche gratis per poter inserire modifica cancellare i vostri dati, inoltre con questi potrete vedere anche le variazioni avvenute sui file in un predeterminato periodo. Ovviamente ora obietterete che se devo avere un client allora sono quasi da capo a piedi, e io vi rispondo di no, perchè è vero che via web non potete inserire, ma potete consultare tranquillamente tutti i dati con la certezza che i vostri rendiconto bancari non vengano intercettati da altri. A patto che vi fidiate della macchina che state utilizzando in quel momento
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